LibertÓ e perline colorate 
Oggi 25 aprile, giorno della FESTA DELLA LIBERAZIONE.
Ecco, appunto, oggi non posso esimermi dal fare un "considerando.it" sulla libertÓ.

La libertÓ, dal punto di vista ingegneristico, Ŕ l'assenza di vincoli.
Un corpo solido ha sostanzialmente sei gradi di libertÓ.
Per semplificare ulteriormente il problema tralasciamo le rotazioni e pensiamo a tre soli gradi di libertÓ (continuate a seguirmi, vi prego, fra un po' la blogger che Ŕ in me prenderÓ il posto dell'ingegneressa).
Un corpo, dunque, pu˛ muoversi secondo tre direzioni: X, Y, Z ossia a destra e sinistra, avanti e indietro, in alto e in basso.
Siamo liberi solo se ci possiamo muovere in tutte le direzioni...

C'Ŕ chi non si muove affatto e rimane fermo in un punto.
E' granitico. Aspetta che siano sempre gli altri ad andargli incontro.

C'Ŕ chi si muove lungo una sola direzione.
Ha il suo "binario" e va dritto come un treno. "Tiro dritto per la mia strada" Ŕ il suo motto.

C'Ŕ chi si muove "sul piano". Si sposta a destra e sinistra, in avanti e indietro. Ha visto tanto, si confronta col mondo e con la gente, ma a volte rischia di girare in tondo, avrebbe bisogno di un altro punto di vista...

C'Ŕ chi si muove nelle tre direzioni, "nello spazio" si direbbe, sa andare a destra e a sinistra, in avanti e indietro, ma al momento opportuno........ si libra nell'aria.

La libertÓ, l'assenza di vincolo, Ŕ la capacitÓ di spiccare il volo quando necessario.
Di andare a cercare le risposte laddove non avremmo mai osato inoltrarci.

E' Voglia, Passione, Leggerezza.
E' respirare a pieni polmoni la vita.

ti offro l'intelligenza degli elettricisti cosý un p˛ di luce avrai... (Paolo Conte)

p.s. GiÓ che ci siete, mentre state facendo l'analisi dei vincoli, vi consiglio vivamente di ascoltare:



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