Terremoto e Tecnologia 

Sono androidiana. Si guarisce, non temete.
Ma la considerazione che segue è di carattere generale, quindi, qualunque sia il vostro credo circa il sistema operativo, vale la pena continuare a leggere.
Amici seguaci della mela, è dedicato anche a voi.
Il terremoto ci sconvolge l'esistenza.
Chi ha avvertito almeno una volta nella vita una scossa sismica ha piena coscienza di ciò.
E' l'impotenza dell'uomo, l'ineluttabilità, la fatalità, il destino.
Ciò detto, sappiamo che ad oggi abbiamo a disposizione, contrariamente a quanto accadeva nel passato, una quantità maggiore di informazioni circa gli eventi simici. L'aumentare dei canali di comunicazione e l'incrementarsi di attrezzature tecnologiche per accedere alle informazioni hanno notevolmente contribuito alla conoscenza dei fenomeni sismici.
Tralasciando, in questa sede, il riprodursi di ciarlatani e saltimbanchi, che pure proliferano nella rete e sanno tutto di tutto, dedichiamoci ai siti internet ufficiali.
Tutti facciamo riferimento, quando si parla di terremoto, al sito dell'Istituto di Geofisica e Vulcanologia www.ingv.it.
A questo sito fanno riferimento alcune applicazioni da installare su cellulari, smartphone, tablet, ipad etc.
Personalmente mi affido ad un'applicazione gratuita per android, sviluppata da Max di Cosimo, denominata "Terremoti Italia". L'applicazione è fantastica!! Quando il mio cellulare "suona" vado a vedere dove si è verificato il terremoto e con quale intensità.
E' davvero utile!!
Ciò che fa riflettere e considerare profondamente, però, sono i suggerimenti degli utenti allo sviluppatore.
In molti, ringraziandolo dell'applicazione, gli fanno notare che sarebbe molto più utile se "suonasse" prima che il terremoto avvenisse!!
Giuro che è vero!! Andate a leggere i commenti!!! E' pazzesco!!
Siamo così ubriachi di tecnologia che perdiamo di vista la realtà!!
Se Max Di Cosimo avesse inventato un'applicazione che "suona" prima del terremoto riceverebbe giustamente, con tutti gli onori del caso, il premio Nobel.
Purtroppo Max Di Cosimo è solo un ottimo sviluppatore di applicazioni per android!!
L'ho contattato e mi ha detto che l'applicazione è nata come semplice esperimento, ma è in continua evoluzione e diffusione. Lo ringrazio personalmente per la disponibilità che ha dimostrato nei confronti del blog www.considerando.it e per l'utilissima applicazione "Terremoti Italia", ma ci tengo a ribadire, come lui, il concetto che:
"I TERREMOTI NON SI POSSONO PREVEDERE"....
.......neanche col telefonino più costoso di questo mondo!!!!

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Titoli e Sottotitoli 
Titoli nobiliari, titoli onorifici, titoli ecclesiastici, titoli accademici....
chi più ne ha, più ne metta....
Per "sottotitolo" intendo moglie di, fratello di, amante di, amico di....
Ormai non è più sufficiente il nostro nome ad individuarci....
Mi correggo, non è un "trend" dei nostri giorni. La corsa al titolo c'è sempre stata.
E qui cito il più grande:

"Qui dorme in pace il nobile marchese
signore di Rovigo e di Belluno
ardimentoso eroe di mille imprese
morto l'11 maggio del'31"


Ne consegue che non sto scrivendo nulla di originale....
....vabbé mi volete bene uguale... no?!?
Mi chiedo, però, cosa spinga un bimbo/a di quattro (4) anni a rispondere alla semplice domanda:
"Chi sei?"
nel seguente modo:
"Sono il/a figlio/a del dottore/avvocato/architetto/ingegnere" (spero di non aver dimenticato nessuno)
Nella testa del pupo in questione la professione (e non la professionalità) dei genitori batte il proprio nome di battesimo 1-0.
Palla al centro punto.
Dunque meditiamo.
Siamo il nostro titolo, siamo il nostro lavoro, la nostra professione.
Dobbiamo convincere noi stessi e le nostre discendenze, dobbiamo ostentarlo dinanzi al mondo intero, così che gli altri ci possano e ci debbano rispettare...
Sui sottotitoli poi.... potrei divagare per ore.
Ho un'idea, miei cari lettori del blog www.considerando.it (che titolo si dà ai lettori del blog??).
Mi impegno a venire nelle vostre case di pomeriggio a parlarvi di sottotitoli.
A Voi, miei cari, non resta che prepararmi un buon caffè caldo. Io ci sarò.

A proposito, dato che sono schiava dell'ironia, sapete come rispondo a chi mi chiama dottoressa?
"Come va la pressione sanguigna??". (ma questa è un'altra storia)



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Il Secondo Principio della Dinamica 

Dopo il Primo Principio della Dinamica o di Galileo, analizziamo il Secondo Principio della Dinamica, detto anche Legge di Newton.

Ma, prima, permettetemi una parentesi a proposito delle definizioni di proporzionalità diretta e inversa fra due grandezze correlate.

Proporzionalità Diretta:
All'aumentare di una grandezza, anche l'altra aumenta.
Esempio: più mangio, più ingrasso
Le grandezze in gioco, in questo caso, sono la quantità di cibo e il peso

Proporzionalità Inversa:
All'aumentare di una grandezza, l'altra diminuisce
Esempio: devo pulire casa, se qualche anima buona mi aiuta, impiego meno tempo. Ossia se più persone si impegnano, il tempo diminuisce.
Le grandezze in gioco, in questo caso, sono il numero di persone e il tempo.

Ed ecco l'enunciato della Legge di Newton:
l'accelerazione acquistata da un corpo è direttamente proporzionale alla forza agente su di esso e inversamente proporzionale alla sua massa
F=m*a

Ciò vuol dire che, se due corpi di massa differente devono acquistare la stessa accelerazione, è sbagliato applicare ad essi la stessa forza. Occorre applicare su ciascuno una forza direttamente proporzionale alla relativa massa. Ovvero sul corpo di massa maggiore sarà necessario applicare una forza maggiore (proporzionalità diretta).
Al contrario, a parità di forza applicata, il corpo con la massa maggiore acquisterà la minore accelerazione (proporzionalità inversa)

Per fissare indelebilmente il concetto nella mente ricorriamo con gioia alle mitiche e inossidabili
Sorelle Bandiera
che nel lontano 1978 cantavano un profetico "Fatti più in là"

...e per sempre ricorderemo che la forza da applicare per farsi spazio è direttamente proporzionale alla massa del vicino!!!



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Coco Chanel si è fermata ad Eboli 

Sono caustica, lo so.
Ma siamo, praticamente circondati.
E non mi riferisco alle ragazze, no per carità!!
Le adolescenti, le fanciulle acerbe che si affacciano alla vita sorridendo, possono e devono farlo con qualsiasi look ritengano opportuno.
Io mi rivolgo alle mamme, o comunque alle donne che, pur essendo arrivate "nel mezzo del cammin della vita", si pensano che "mò fa juorno" (giorno).....
Non condanno lo spirito, ma la forma.
Mi chiedo: "Cosa spinge una quarantenne a mettere le calze a rete nere, di giorno, nei tronchetti?"
L'effetto provolone nella rete è garantito.
E il provolone in questione non è neanche fresco, è proprio stagionato assai...(il tema del provolone è ricorrente nel blog www.considerando.it)
Vogliamo parlare degli stivaloni bianchi, dei sandali da ultra schiava, dello stile "jungle" che fa comparire macchie da leopardo ovunque, delle unghie in vetroresina multicolor??
Perché ci si presenta sul posto di lavoro, a contatto con la gente (ribadisco di giorno) combinate così??
Cosa si vuole dimostrare? Ci si crede seducenti?
Non sarebbe, forse il caso di guardarsi allo specchio e di ripensare all'incauto acquisto del pallet di calze a rete nere???
.....se sono state acquistate in offerta speciale, a prezzo stracciato..... un motivo c'è.....

"vesti male noteranno il vestito, vesti impeccabilmente noteranno la donna"


A noi basterebbe un ordinario "vesti medio"
Povera Coco Chanel!!!

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Lucio Dalla 

Lucio Dalla (Bologna,4 marzo 1943 –Montreux, 1 marzo 2012) è stato un musicista, cantautore e attore italiano.
Ho copiato e incollato la prima riga di wikipedia dedicata a Lucio Dalla.
Voglio che abbia uno spazio nel mio blog.
Non posso dire che mi manca, posseggo tutta la discografia, conosco a memoria tutte le sue canzoni (in tutte le differenti versioni), nei cassetti della mia scrivania vedo affacciarsi ancora alcune delle sue musicassette (rigorosamente originali), su youtube ci sono numerosi filmati dei suoi concerti.
Eppure Lucio non c'è più.
Abbiamo le sue canzoni. Abbiamo il ricordo dei suoi concerti. Del suo clarinetto. Dello "scat" che riusciva magnificamente ad incantarci.
C'è una canzone che adoro particolarmente. Si intitola "Cara", chi conosce il repertorio di Lucio Dalla sa di cosa sto parlando....
Ho tormentato per anni i miei amici facendogliela ascoltare (mettendola nella playlist si direbbe ora)...eppure ogni volta che l'ascolto scopro un nuovo significato.
Ecco, ora Lucio e la sua musica sono anche nel mio blog...e ho depennato Lucia Annunziata dalla mia tv.
Riascoltiamo insieme "Cara" seguendo il consiglio di Dalla, chiudendo gli occhi.
E pensando che, in fondo, come ha sempre detto:
"sta solo giocando il secondo tempo della vita"



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