Piano B 


Tempo fa sono stata invitata ad un incontro tecnico in qualita' di esperto, naturalmente ho prontamente dato la mia disponibilita' e con cura mi sono adeguatamente preparata all'incontro.
Al mattino, giunta alla riunione, dopo aver salutato tutti, ho individuato un posto a sedere e sono andata ad accomodarmi.
Appena seduta, e' successo l'irreparabile!
La sedia, in plastica, ha avuto una "rottura fragile" da manuale!
E' letteralmente esplosa!!
Io mi sono trovata stesa sul pavimento a guardare il soffitto.
Con la pazienza di un archivista ho cominciato pian piano a fare l'elenco dei miei muscoli e delle mie ossa funzionanti.....
Intanto guardavo dal basso le facce stupefatte dei partecipanti, riuniti attorno a me, tutti avrebbero voluto ridere ma non sapevano se fosse il caso....
Qualcuno, un forzuto suppongo, mi ha afferato e messo in piedi in un baleno.
Fortunatamente, la manovra ardita, fortemente sconsigliata da tutti i fisioterapisti, non ha provocato danni alla mia colonna vertebrale e cosi tutti abbiamo potuto finalmente sbellicarci dalle risate.
L'apice della commedia/tragedia-scampata e' stato raggiunto quando mi e' stato detto:
"Abbiamo il piano B"
e prontamente mi e' stata offerta una sedia in ferro battuto.....
Eccola qui, l'importanza del piano B.
L'alternativa fisica e mentale che tutti Noi dovremmo avere.
Lo spirito di sopravvivenza, la sagacia, l'ironia, l'agilita' intellettuale che consente al nostro cervello di andare oltre senza infognarsi pigramente nelle sabbie mobili.
Tutti siamo a rischio sabbie mobili, intendiamoci, nessuno ne e' immune.
Non esistono ne' saggi, ne' profeti.
Le nostre convinzioni potrebbero rivelarsi delle fragili sedie di plastica, dobbiamo esser pronti ad adattarci, se necessario, ad una (scomoda, dura, piccola) sedia di ferro....
.......e, soprattutto, non smettere mai di sorridere :-)

Che dire dei Negrita che cantano: "Nel piano B tu non sei convocato" ??
Qualche volta siamo stati messi da parte, sacrificati al perfetto funzionamento del piano B...
.....pazienza fa parte del gioco, basta non abbandonare il campo!!



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Mare & Monti 

Pizza mare e monti o fettuccine mari e monti??
No, qui si tratta di fare due comunità diverse e di stabilire se si è marittimi o montani.
Mi riferisco, senza alcun dubbio, alle vacanze estive.
Dove andrete??
Mare o Monti?
Vorrei analizzare entrambe le tipologie ma non sono sufficientemente preparata sui monti.
Mi butto così a mare e vi parlo della gente di mare.
Delle persone a cui piace il mare, il profumo, il rumore, l'immensità...
Il mare all'alba è per pochi intimi "mattinieri" o per pochi instancabili viveur.
Il mare della mattina è dei bambini, dei secchielli e delle ciambelle (salvagenti non graffe!!)
Il mare delle ore proibite (12-16) è dei fanatici dell'abbronzatura formula lettino-olio abbronzante oppure delle comitive munite di frigo e pasta al forno (ma questa è un'altra storia)
Il mare del pomeriggio è per la compagnia, le chiacchiere leggere e rilassate che consolidano le amicizie
Il mare della notte, poi, è un concentrato di romanticismo e sensualità
Il marittimo è sempre a suo agio, adora il mare a prescindere
Il montano a mare si riconosce subito. Ha sempre con se cappellino, maglietta, protezione 50 e numerosi ammennicoli che hanno il compito di alleviare le sue sofferenze distraendolo e portandolo in una realtà parallela
Generalmente a patire maggiormente il mare sono gli uomini, i papà.
Gli uomini pur di non stare in spiaggia si inventano le scuse più strane.
Sono disponibili a fare qualsiasi lavoro domestico (e qui ho detto tutto) pur di non andare in spiaggia.....
Della montagna non posso dire nulla, o meglio posso solo raccontarvi della maldestra risposta che ho dato ad una mia amica che decantava le virtù della montagna:
"Forse l'apprezzerò nei prossimi anni, sai andando un pò più in là con l'età."

Buone vacanze a tutti!!! (Noi siamo ancora qui a lavorare..ma non sarà per molto)

P.S. Nessuna canzone può adattarsi meglio!!
Se Franco Battiato compone e Giuni Russo canta.....
riascoltiamola e ricordiamo l'inarrivabile voce!!



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La scuola sta finendo 
E un anno se ne va....
Non tutti hanno avuto, come me, il raro privilegio di passare l'estate ascoltando i Righeira....
Ma erano gli anni ottanta, l'emmeppitre non esisteva, c'erano le radio, che tra l'altro si ricevevano comevoDDio (come vuole il Signore).....
....insomma, l'alta fedeltà era lontana...... non che adesso ci si sguazzi dentro.....
nella fedeltà intendo (ma questa è un'altra (dolente) storia)
La scuola sta finendo. Siamo agli sgoccioli. I miei figli, come tutti gli studenti, stanno contando i giorni che li separano dall'inizio delle vacanze.
Anch'io partecipo gioiosamente con loro alla "militaresca stecca" che si è venuta a creare...
......unico dispiacere è che non potranno godere dei benefici rigeneranti che solo i Righeira possono dare....
La fine dell'anno scolastico è inevitabilmente tempo di bilanci.
Ma i bilanci non sono da intendersi come meri conteggi di voti ricevuti in pagella....
E qui vorrei salire su...... un pulpito? No, mi basta un solido sgabello
O anche solo piccolo gradino, ma alto abbastanza per poter guardare i ragazzi negli occhi e sussurrare loro nelle orecchie:
"Non vi lasciate ingannare, lo studio è fondamentale.
Lo studio richiede sacrificio e dedizione.
Lo studio paga, paga sempre.
Chi vi dice che è uguale, che non serve a niente,
che è solo "un pezzo di carta" vi sta mentendo sapendo di mentire....
...o cerca stoltamente di consolarvi"

Che la cultura sia a portata di "clik" è un illusione, bisogna sudare sui libri per venire a capo di una dimostrazione.... e solo allora saremo certi che non la dimenticheremo mai...
E' innegabile che a Qualcuno convenga che i ragazzi sguazzino nell'ignoranza o che, ancor peggio, credano di sapere, di aver raggiunto un traguardo e che lì decidano di fermarsi senza essere più curiosi....
Non ci si ferma mai......si apprende sempre!!!
Ci sono troppe cose attorno a Noi da imparare, è stupendo!!
Buone vacanze ai ragazzi, ai genitori e agli insegnanti.



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Hai voluto la bicicletta 

E' con viva e vibrante soddisfazione che comunico a Voi (miei affezionati lettori), alla Merkel e ad Equitalia che anch'io, nel mio piccolo, ho una tripla A.
Posso dirlo forte e chiaro ho un:
Amministratore-Atleticamente-Arguto
Che ne pensate?
Ringrazio innanzitutto il http://www.notonlyfitness.com/blog/ per avermi gentilmente concesso questa fantastica foto: thank you (lì sono poliglotti)
Poi, guardando la foto, come spesso accade, ho cominciato ad andare oltre le apparenze ed ho considerato il tutto dal mio punto di vista di non-atleta.
La prima cosa che mi è venuta in mente, guardando il mio caro amministratore, è stato:
"hai voluto la bicicletta, adesso pedala!"
Quante volte abbiamo sentito questa frase??
Da bambini era un severo monito che si materializzava alla minima esitazione.
Parole dure e definitive che non lasciavano alcuna alternativa, bisognava raggiungere la meta prefissata a qualunque costo.
Non so Voi, ma io non ho mai provato una gran simpatia per i pedali (nonostante il DNA trasmessomi da mio padre).
Eppure avere un obiettivo, uno scopo, una destinazione è fondamentale.
Non possiamo non avere una direzione verso cui guardare, una meta verso cui protendere, un approdo che porti serenità, gioia e voglia di vivere al nostro presente.
Abbiamo delle tappe, a volte sono solo delle piccole cronometro, a volte sono delle noiose lunghe tappe pianeggianti, altre volte sono dei veri e propri gran premi della montagna…..
…ma è una gioia sempre nuova poter alzare lo sguardo e intravedere un traguardo.
Datemi subito una bicicletta, voglio pedalare!



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Ipocondria 1 

Sono una perfetta ipocondriaca.
Donna-Madre-Non analfabeta.
Incarno pienamente lo stereotipo dell'ipocondria.
Sono la sintesi delle ansie, delle angosce, delle paranoie a sfondo medico che la natura abbia potuto mai generare.
Naturalmente anche gli americani hanno le loro colpe (Loro c'entrano sempre).
I "medical drama", ossia i telefilm girati negli ospedali, hanno contribuito ad alzare il livello di ipocondria.
Anche perché, detto fra noi, in qualunque pronto soccorso italiano si può trovare di tutto e di più, ma di George Clooney neanche l'ombra.......
E così ci ritroviamo da soli a leggere i "bugiardini" delle medicine e a sentirci addosso, contemporaneamente, tutti gli effetti collaterali.
Eh si, perché un ipocondriaco che si rispetti legge e rilegge continuamente tutti i bugiardini (foglietti illustrativi) dei medicinali, anche se li conosce perfettamente a memoria..... principio attivo, posologia, modalità d'uso, effetti collaterali, interazioni, etc.

Persino io, che ricordo pochissimi numeri telefonici ( infatti mi è già capitato di telefonare "per sbaglio" a qualcuno che non avrei proprio avuto voglia di sentire), conosco a memoria due sole cose:
1)i bugiardini dei miei farmaci preferiti
2)i tempi di cottura della Pasta De Cecco (ma questa è un'altra storia)

Diciamo che sull'argomento sono molto, ma molto preparata, ed e' per questo che trattasi solo del capitolo uno sull'ipocondria.
Quello che passa nella mente di un ipocondriaco non e' facilmente sintetizzabile. Ho provato a costruire, con l'aiuto di cari amici consulenti, una tabella di sintomi con l''interpretazione ipocondriaca.
E' una sorta di tabella di conversione in cui ho volutamente omesso tutti i "mali brutti" perché il nostro ipocondriaco tipo non e' banale, è fantasioso!!



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