Agosto è sempre la resa dei conti! 


La pausa in cui tutto rallenta, i ritmi, la musica che ascolti, l’ansia per i debiti, il rumore della città che vive sotto la tua finestra.
Sono stato al mare, perché un’estate senza mare io non la ricordo da mai, e ho passato del tempo con le persone che amo da una vita.

C’è un’età in cui ami passare il tempo in famiglia, seguita dagli anni in cui detesti anche solo l’idea di un pranzo insieme a mammà, e poi torna un momento in cui ti fa piacere stare con la gente della tua razza. Questo momento lo chiamano età adulta.

Come ogni estate ho capito delle cose. Soprattutto su di me, che sono diventato un libro aperto a fatica, con le pagine incollate e staccate col tagliacarte, una a una, per non sciuparle.

Ho capito che i traguardi sono punti di partenza, che non bisogna mai pensare di essere arrivati, perché la strada è lunghissima e, se ti fermi un momento e i muscoli si rilassano, poi farai fatica a riprendere il cammino.

Perché l’importante nella vita è avere sempre margini di miglioramento.

Ho capito che a invidiare gli altri si perde il gusto di quello che si ha, si spreca un sacco di tempo in cui potersi godere le cose belle, facili e nostre. E anche se l’invidia è un sentimento naturale, quando arriva dovresti respirare a fondo e contare uno, due, tre… dieci e sforzarti di sorridere e pensare che tutti hanno alti e bassi e che un giorno sarai così felice che nemmeno noterai cosa succede intorno a te.

Ho capito che chi non riesce a dirti “ti amo” non ti ama. E basta. Non esiste un morbo che smorza le parole in bocca, che toglie il respiro, che taglia la lingua. Puoi fraintendere gesti, attenzioni, sorrisi, emozioni, ma quando una persona non ti ama, prima o poi, te ne accorgi. E allora devi alzarti, girarti e camminare lontano lontano.

Ho capito che la fretta è positiva solo se hai un progetto.

Ho capito che, se non riesci a comprendere le storie d’amore che vivi, figurati se potrai mai concepire e giudicare le storie degli altri!

Ho capito che la bellezza, la magrezza e la ricchezza sono sì importanti, ma vuoi mettere il valore di un giro in moto nei campi di girasole? O un gelato con tanta panna che cola da ogni lato? O i piedi che entrano nell’acqua di mare fredda? O i baci della mia amata che con le mani che ti carezza il viso, chiudi gli occhi, e ti dimentichi dove sei?

Mentre passeggiavo nella città deserta, dalla finestra di un palazzo chiaro è arrivata la musica di un pianoforte. Non c’erano macchine per la strada e quelle note sembravano la colonna sonora del film della mia fine estate. Allora mi sono fermato ad ascoltarle e sono durate troppo poco. E quando le dita hanno smesso di pigiare i tasti, ho infilato di nuovo le cuffie e ho continuato la mia corsa...
Ruggero

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Ritorno alle origini 


Qualche giorno fa, passeggiando sulla battigia, ci siamo imbattuti in una macchina del tempo.
Sembrava in ottime condizioni (noi siamo intenditori anche di macchine del tempo, oltre che di vino).
Era un modello abbastanza recente perció abbiamo deciso di tenerla.
Siccome siamo anche temerari, il più impavido fra noi, tal Mario di Arpaise, ha deciso di utilizzarla.
In un battibaleno è finito nella preistoria...

Ecco il diario di bordo di Mario Flintstones di Arpaise:
1° giorno: "È fantastico! Qui non pago nè IMU nè TARES"
2° giorno: "Susy! Dammi la clava!"
3° giorno: "Mò vi canto tutto il repertorio di Sergio Bruni!"
4° giorno: "Ricetta dei purpetielli alla pietra"
5° giorno: "Stasera tutti da me"
6° giorno: "Tebe! Tebani!"

In sei giorni era diventato il mattatore indiscusso della preistoria, curava vecchi e bambini, organizzava cene prelibate, cantava, suonava...continuava a tifare Napoli...

Il settimo giorno l'abbiamo fatto ritornare indietro e abbiamo distrutto la macchina del tempo, perchè quando hai un amico così non puoi lasciarlo andare via...
E i preistorici?
Dovranno farsene una ragione, è prima amico nostro.
Per consolarsi hanno cominciato a graffiare le pareti di roccia...
...ed è così che sono nati i famosi graffiti preistorici (che vi credevate??)



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Vita da sdraio 

Sdraiarsi è un'arte.
Trovare la giusta posizione, quella che consente al nostro corpo di mettersi da parte e fare spazio alla mente....
Si, avete capito bene, e' proprio cosi', il problema dello sdraiarsi non e' il corpo, ma la mente.
E' la mente, e' solo la mente che consente al corpo di raggiungere il tanto agognato punto di equilibrio.
Ci avevate mai pensato?
Quanti in spiaggia tentano di sdraiarsi??
Asciugamani, stuoie, amache, lettini, sedie ribaltabili multi-accessoriate ma l'equilibrio non si raggiunge...
Si giace contratti, inquieti e ci si abbronza con le rughe della tensione.....
Ammiro profondamente chi riesce pacatamente e con naturalezza a trovare l'optimum, il nirvana, la beatitudine.
Osservate l'uomo in foto, a cui ho rubato un attimo di serenita'.....
riesce placidamente a fluttuare tra i suoi pensieri, le sue ansie, senza codardia o negazione....
e'coscientemente sereno.
Non guarda il mare, non ne ha bisogno, ne percpisce l'odore e il movimento.
Mi avvicino, gli scatto una foto e gli dico:
"Complimenti, lei e' l'immagine della serenita'"
Mi risponde:
"Lo sono sempre quando non c'e' mia moglie"
......
Trotterello via leggermente piccata e mi metto alla ricerca di una "donna sdraiata".....
....spero, prima o poi, di riuscire a trovarla......

intanto mi lascio accarezzare dalle note estive:


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Piano B 


Tempo fa sono stata invitata ad un incontro tecnico in qualita' di esperto, naturalmente ho prontamente dato la mia disponibilita' e con cura mi sono adeguatamente preparata all'incontro.
Al mattino, giunta alla riunione, dopo aver salutato tutti, ho individuato un posto a sedere e sono andata ad accomodarmi.
Appena seduta, e' successo l'irreparabile!
La sedia, in plastica, ha avuto una "rottura fragile" da manuale!
E' letteralmente esplosa!!
Io mi sono trovata stesa sul pavimento a guardare il soffitto.
Con la pazienza di un archivista ho cominciato pian piano a fare l'elenco dei miei muscoli e delle mie ossa funzionanti.....
Intanto guardavo dal basso le facce stupefatte dei partecipanti, riuniti attorno a me, tutti avrebbero voluto ridere ma non sapevano se fosse il caso....
Qualcuno, un forzuto suppongo, mi ha afferato e messo in piedi in un baleno.
Fortunatamente, la manovra ardita, fortemente sconsigliata da tutti i fisioterapisti, non ha provocato danni alla mia colonna vertebrale e cosi tutti abbiamo potuto finalmente sbellicarci dalle risate.
L'apice della commedia/tragedia-scampata e' stato raggiunto quando mi e' stato detto:
"Abbiamo il piano B"
e prontamente mi e' stata offerta una sedia in ferro battuto.....
Eccola qui, l'importanza del piano B.
L'alternativa fisica e mentale che tutti Noi dovremmo avere.
Lo spirito di sopravvivenza, la sagacia, l'ironia, l'agilita' intellettuale che consente al nostro cervello di andare oltre senza infognarsi pigramente nelle sabbie mobili.
Tutti siamo a rischio sabbie mobili, intendiamoci, nessuno ne e' immune.
Non esistono ne' saggi, ne' profeti.
Le nostre convinzioni potrebbero rivelarsi delle fragili sedie di plastica, dobbiamo esser pronti ad adattarci, se necessario, ad una (scomoda, dura, piccola) sedia di ferro....
.......e, soprattutto, non smettere mai di sorridere :-)

Che dire dei Negrita che cantano: "Nel piano B tu non sei convocato" ??
Qualche volta siamo stati messi da parte, sacrificati al perfetto funzionamento del piano B...
.....pazienza fa parte del gioco, basta non abbandonare il campo!!



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Mare & Monti 

Pizza mare e monti o fettuccine mari e monti??
No, qui si tratta di fare due comunità diverse e di stabilire se si è marittimi o montani.
Mi riferisco, senza alcun dubbio, alle vacanze estive.
Dove andrete??
Mare o Monti?
Vorrei analizzare entrambe le tipologie ma non sono sufficientemente preparata sui monti.
Mi butto così a mare e vi parlo della gente di mare.
Delle persone a cui piace il mare, il profumo, il rumore, l'immensità...
Il mare all'alba è per pochi intimi "mattinieri" o per pochi instancabili viveur.
Il mare della mattina è dei bambini, dei secchielli e delle ciambelle (salvagenti non graffe!!)
Il mare delle ore proibite (12-16) è dei fanatici dell'abbronzatura formula lettino-olio abbronzante oppure delle comitive munite di frigo e pasta al forno (ma questa è un'altra storia)
Il mare del pomeriggio è per la compagnia, le chiacchiere leggere e rilassate che consolidano le amicizie
Il mare della notte, poi, è un concentrato di romanticismo e sensualità
Il marittimo è sempre a suo agio, adora il mare a prescindere
Il montano a mare si riconosce subito. Ha sempre con se cappellino, maglietta, protezione 50 e numerosi ammennicoli che hanno il compito di alleviare le sue sofferenze distraendolo e portandolo in una realtà parallela
Generalmente a patire maggiormente il mare sono gli uomini, i papà.
Gli uomini pur di non stare in spiaggia si inventano le scuse più strane.
Sono disponibili a fare qualsiasi lavoro domestico (e qui ho detto tutto) pur di non andare in spiaggia.....
Della montagna non posso dire nulla, o meglio posso solo raccontarvi della maldestra risposta che ho dato ad una mia amica che decantava le virtù della montagna:
"Forse l'apprezzerò nei prossimi anni, sai andando un pò più in là con l'età."

Buone vacanze a tutti!!! (Noi siamo ancora qui a lavorare..ma non sarà per molto)

P.S. Nessuna canzone può adattarsi meglio!!
Se Franco Battiato compone e Giuni Russo canta.....
riascoltiamola e ricordiamo l'inarrivabile voce!!



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