Il Terzo Principio della Dinamica 

Dopo aver associato indissolubilmente Galileo Galilei a Pino Daniele (nel primo principio della dinamica) e Isaac Newton alle Sorelle Bandiera (nel secondo principio della dinamica) è arrivato il tanto atteso momento del terzo principio.
Il terzo principio della dinamica, detto anche principio di Azione e Reazione, è fra le leggi fisiche maggiormente citate nella vita quotidiana. Questo perché è ritenuto, a torto secondo me, l'appiglio giustificativo in caso di liti, baruffe, guerre e parapigli vari.
Ma il principio di azione e reazione è la legge della pace, dell'equilibrio:

Se un corpo agisce su un secondo corpo con una data forza (Azione), allora il secondo corpo agisce sul primo con una forza (Reazione) uguale e contraria e diretta lungo la stessa linea d'azione.


E' vero che all'Azione corrisponde la Reazione, ma il risultato è l'equilibrio, la pace, l'assenza di forze.
Ciò vuol dire che la Reazione deve avere la giusta intensità e deve essere applicata nel punto giusto con la giusta direzione.

L'applicazione di una Reazione eccessiva non produce equilibrio...produce guai
Anche l'applicazione della Reazione nel punto sbagliato è causa di problemi, non di equilibrio!

Sintetizzando:
Uomini, Donne e Bambini non siate guerrafondai!
Reagite pure, non vi voglio repressi, ma fatelo con intelligenza!
Chiedetevi se c'è davvero bisogno di applicare una reazione per raggiungere l'equilibrio!
Molte volte quella che per noi è una Reazione per altri rappresenta un'Azione...

Vorrei sottoporre alla Vostra attenzione un quarto caso (in basso a destra) L'ASSENZA DI REAZIONE
Sappiamo perfettamente che fisicamente è impossibile, Newton si sta ribaltando nella tomba, ma nel quotidiano nulla è impossibile!
Consiglio, all'uopo, di non reagire, di levarsi "da mezzo", di lasciare via libera al corpo 1...
...vedrete che prima o poi si fermerà (al massimo si schianterà)

Da dove arriva tutta stà saggezza?
Dalla Serenità, dalla Storia, dalle Guerre preventive e non, dai Racconti dei miei, dalle Armi chimiche, dagli Abbagli e Falsi miti (mi riferisco ai nobel alla pace)...dalla buonanima di John Lennon.

Applichiamo pure il Terzo Principio della Dinamica e diamo alla Pace una possibilità:



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In vino... Relax 


Sono vergognosamente analcolica, appena bevo due sorsi divento brilla...(brillante lo sono sempre si sà!!)
Sarà perché sono "esile" e il vino entra subito in circolo nella mia minuscola corporatura...(ma questa è un'altra storia)
Ironia distruttiva a parte, sabato e domenica ho avuto il privilegio di partecipare ad una sagra magistralmente organizzata da Mario di Arpaise e sono rimasta incantata da quello che ho visto!!!
Un mescolarsi di persone contente, rilassate, sazie di vita e di castagne (e di molto altro ancora), che chiacchieravano amabilmente di tutto, senza tabù e senza pregiudizi di sorta.
E' stato un momento per incontrarsi, per conoscersi, per ritrovarsi e riscoprirsi sotto un'altra veste...
Ho una stima sconfinata per coloro che "sanno vivere" e apprezzare pienamente ogni istante dell'esistenza.
Li riconosci, sono degli ottimi professionisti, ma dei gran compagnoni, è un piacere stargli vicino!!
Affrontano la vita con la giusta ironia e la voglia di star bene sempre e comunque, la loro energia ti travolge...
...e, detto fra noi, potendo scegliere, perché devo passare del tempo con un noiosone sottuttoIO, quando posso godermela con un gaudente??
Il ragionamento è generico al massimo, non è un elogio ai buffoni, vale sia per gli uomini che per le donne, di qualsiasi età...
...anzi, vi dirò, andando in avanti con gli anni, diventa sempre più importante circondarsi di "persone per bene che sanno vivere".
Di musoni, arroganti, prepotenti, professoroni, insoddisfatti, cattivi, galoppini, dispotici, bugiardi, bisbetici, incontentabili, scagnozzi, primedonne, falsi, scontrosi, egocentrici, arrivisti... abbiamo le tasche piene!!!

P.S.
Gossip di sagra:
ad un certo punto è arrivata una donna che ha detto:
"Io non ho mai mangiato in mezzo alla strada, mi rifiuto"
...dopo un pò l'ho vista col suo bel bicchiere di plastica che rideva e scherzava con i suoi amici...

fidatevi: IN VINO RELAX...anche (e soprattutto) se il bicchiere non è di vetro!!!



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Zombie Tsunami 


La mamma moderna-tuttologa-curiosa che è in me si è imbattuta in questo nuovo gioco su google play.

Se non sapete che cos'è google play state messi male o forse siete solo dei seguaci della mela (apple)
Google play è, sostanzialmente, un negozio virtuale. Lì è possibile trovare una miriade di giochi, di programmini (applicazioni) utili da installare sui nostri dispositivi (telefoni, tablet, etc)


Zombie Tsunami è un gioco gratuito, e fin qui ci piace molto, perciò l'ho "scaricato" sul mio tablet e l'ho installato.
Non avevo capito bene di cosa si trattasse, le due parole "Zombie" e "Tsunami" mi fanno abbastanza impressione già prese singolarmente, figuriamoci se messe insieme in un titolo!

Ho cominciato a giocare.
Non c'erano istruzioni, c'era solo un omino che correva, mangiava le persone, ribaltava auto, pullman, aerei, carri-armati...
...il mio unico compito era: farlo saltare...

I miei figli hanno definito il gioco "fighissimo" l'hanno subito istallato, hanno capito tutto e (bontà Loro) mi hanno spiegato quanto segue:
è un "runner game", tu sei uno zombie, converti cervelli, devi compiere delle missioni, dei raccogliere il maggior numero di monete, devi acquistare oggetti e accessori, devi potenziarti, ottenere più poteri...


Stì zombie moderni c'erano anche negli anni ottanta, li chiamavamo bonariamente yuppies...
(esistono ancora oggi, fanno danni dall'alto delle loro poltrone dove si sono definitivamente accomodati negli anni '90)

...il gioco, però, è molto carino, è semplice, è a prova di mamma!

Provatelo!
E' un modo simpatico per "connettersi all'universo" dei nostri ragazzi.

P.S. Trovate anche 4.13 minuti per ascoltare questa profetica canzone di Luca Barbarossa, che già negli anni '80 (quando lo sfacelo ebbe inizio) cantava:
"sono i figli di quest'Italia
quest'Italia che sta crescendo
sempre meno contadini
sempre più fondi d'investimento"




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O' babà è nà cosa seria 

Nel giorno dell'aumento dell'IVA nella "TERRA DEI CACHI" mentre siamo tutti sconvolti, smarriti e confusi ho pensato di dare a tutti una valida ragione per andare avanti:
"Il Babà"

Non vi avvilite! Visto? E' stato tutto risolto!
C'è un valido motivo anche oggi per andare a lavorare!
Forza risolleviamo le sorti di questa nazione!
Cantiamo, Beviamo e Mangiamo...basta che non Pensiamo.

Ringrazio caramente Giovanni per la foto.
...e, per dovere di cronaca, devo anche dire che l'attività di cui sopra è pure fallita...

Un, due, tre: cantiamo tutti insieme!
Non stonate! Mi raccomando: nessuna voce fuori dal coro!





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Universi paralleli 

Noi professionisti del web viviamo fuori dal mondo!
Non ci rendiamo conto che siamo una minoranza, una minoranza stanca e poco influente.
Lo so, non hai capito. Mi spiego meglio.
Ogni giorno scriviamo contenuti utili sui nostri blog, e cerchiamo di semplificare la nostra esistenza: sveliamo risorse, proponiamo riflessioni, risolviamo problemi.

A volte ci lamentiamo anche del rapporto che si crea con i clienti.
• I clienti non pagano.
• I clienti vogliono tutto e danno poco (o niente).
• I clienti non accettano i tuoi consigli.
• I clienti ti considerano un semplice esecutore.


Scriviamo articoli mossi dall’insoddisfazione e dalla frustrazione, discutiamo notte e giorno nei gruppi Facebook, su Google Plus, nei forum.
Ma lo facciamo sempre con attraverso un’ottica tipica dei professionisti del web. Ignorando il punto di vista del nostro interlocutore.
Noi viviamo in una bolla di sapone, in una piccola realtà isolata che si auto-alimenta senza contraddizione. Noi ce la suoniamo e noi ce la cantiamo. Noi, noi è ancora noi.
La realtà è diversa. Possiamo ripetere all’infinito che gli articoli di qualità non possono e non devono essere pagati 1 euro, ma la verità è un’altra.
La verità è questa: basta inserire un annuncio del genere (1,2,3 euro al pezzo) per ricevere centinaia di candidature. Forse è la crisi? Forse è la poca attenzione ai contenuti?
Noi viviamo in un universo parallelo. Un universo fatto di belle parole che nel mondo reale si perdono, si ammortizzano. Si allungano come il vino quando viene invaso dall’acqua (che sacrilegio).
Ruggero



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